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Le Lagune

Acqua di biodiversitá

Sentieri d’acqua, canneti e tipici casoni sono i loro tratti distintivi. E dove le maree regolano ancora i ritmi di vita. Benvenuti là dove l’acqua di mare si fonde con l’acqua di fiume, dando vita a una delle zone umide più straordinarie d’Italia: qui trovano rifugio centinaia di specie di uccelli in un ambiente naturale protetto, assolutamente da esplorare.

 

Incontrare uno stormo di fenicotteri rosa che spiccano il volo, aironi cinerini che fanno il loro nido indisturbati, tartarughe che si tuffano in uno stagno, cavalli allo stato brado come in un paradiso terrestre. E poi anatre selvatiche, fischioni, falchi pellegrini, caprioli e daini. Tutto questo a poca distanza da una spiaggia dorata e multicolore, a dimostrazione che la natura senza tempo e il turismo moderno possono, anzi devono convivere felicemente. Dove, se non a Bibione, l’isola che nasce dall’incontro fra la terra e le acque?

Tre distinti ambienti lagunari formano una cornice naturale assolutamente unica. A iniziare dalla Vallegrande e Vallesina che insieme si estendono su circa 475 ettari, di cui 320 di acqua. La Vallegrande ne comprende la maggior parte, circa 360 ettari, ed è protetta da una grande duna fossile dall’azione del vento e del mare, con un bosco di lecci centenari. Qui, millenni fa, sorgeva una villa patrizia romana, della quale è ancora possibile scorgere i frammenti del prezioso pavimento a mosaico. Oggi questo territorio viene utilizzato per l’allevamento del pesce, secondo i criteri biologici: nel totale rispetto dell’ambiente ed anzi tutelando l’habitat naturale, seguendo il ritmo naturale delle stagioni e lasciando che il pesce si cibi soltanto di quanto si trova nei canali.

La ValleVecchia, Zona di Protezione Speciale e Sito di Importanza Comunitaria, è invece un’isola che grazie alla sua conformazione ed all’intelligente tutela del patrimonio ambientale, presenta uno dei pochi litorali sabbiosi ancora allo stato naturale dell’alto Adriatico: la spiaggia della Brussa. Qui si trovano circa 250 specie diverse di uccelli, dai cigni agli aironi, dai falchi ai cavalieri d’Italia. Per approfondire la loro conoscenza e quella dell’ambiente lagunare in generale, è possibile visitare un Centro di Educazione Naturalistica e un Museo Ambientale. La ValleVecchia è uno scenario ideale per lo slow tourism, da esplorare con tutti i mezzi di trasporto più eco-sostenibili: a piedi, in bicicletta o in kayak, aiutati da apposite segnaletiche oppure con escursioni guidate.

 

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