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17

Apr

2015

Tagliamento: l'ultimo fiume selvaggio

Per WWF

TAGLIAMENTO

l’ultimo fiume selvaggio

Il Tagliamento, sulla destra della foto, può essere chiaramente distinto nelle immagini riprese da satellite.

Il Tagliamento è l’ultimo grande fiume dell’Europa centrale che ancora scorre liberamente. Il suo greto ghiaioso può essere visto addirittura dal satellite, a disegnare un vero e proprio corridoio per le specie in migrazione.

Le specie che vivono in questo grande e dinamico ecosistema sono altamente specializzate, poiché devono adattarsi regolarmente a periodi di secca e di piena: si tratta quindi di specie che vivono grazie ad habitat eccezionali, che hanno bisogno di essere protetti.

La sorgente del Tagliamento si trova tra le Alpi Carniche: da qui l’acqua scorre fino al Mare Adriatico toccando due diverse regioni, il Veneto ed Il Friuli Venezia Giulia.

La portata media del Tagliamento è di 90m3 al secondo.

Il fiume, con i suoi 170 km di lunghezza, scorre maestosamente in un bacino idrografico di 2.917 Km2 fino ad arrivare al mare. Lungo questo corso si è guadagnato il rispetto delle comunità rivierasche per il suo aspetto e per la sua portata, che in media è intorno ai 90 m3 al secondo, ma arriva a raggiungere picchi di 4.000 m3 al secondo. Il greto del medio corso, ramificato e cosparso di isolette, è un ecosistema unico in Europa, grazie alla sua lunghezza (90Km).

Queste caratteristiche evidenziano come il Tagliamento sia l’ultimo fiume alpino ancora allo stato naturale, ed è per questo che le gravi minacce alla sua integrità e le pressioni che agiscono sul corso d’acqua e sul suo bacino impongono immediate e forti misure di protezione.

Il WWF riconosce da sempre l’elevato valore ecologico del Tagliamento e si è battuto negli anni per la sua protezione, agendo contro le maggiori minacce: la base su cui il WWF ha costruito la sua visione per il fiume è pertanto il blocco di queste minacce, o almeno una loro forte mitigazione.

 

Il Tagliamento durante la Prima Guerra Mondiale

Durante la Prima Guerra Mondiale il Tagliamento si è trovato lungo il fronte tra gli eserciti Italiano ed Austroungarico: centinaia di migliaia di vite sono state perse durante i terribili combattimenti avvenuti lungo le sue sponde e tanto il fiume, quanto le zone circostanti han- no ancora un enorme significato storico e culturale per l’Italia.

Nella Prima Guerra Mondiale, in quest’area, il fronte veniva mantenuto attraverso la “guerra di trincea” che ha caratterizzato la Grande Guerra, e ciascun esercito ha difeso la sua posi- zione combattendo da dentro trincee scavate nel terreno.

L’ottobre 1917 ha visto la rotta di Caporetto, quando l’esercito Austroungarico, aiutato dall’armata tedesca, ha battuto gli italiani, causando migliaia di morti in entrambe le parti e costringendo l’esercito italiano ad una ritirata disastrosa verso ovest.

Gli italiani si fermarono sul Tagliamento durante la ritirata, cercando di difendere una nuo- va linea di fronte: numerosi scontri avvennero lungo le rive del fiume, prima di un definitivo arretramento sul Piave.

Il Tagliamento venne riattraversato solo nell’ottobre del 1918, quando gli austroungarici furono sconfitti e costretti all’armistizio che mise fine alla Grande Guerra.

E’ ancora possible vedere e percorrere le trincee nella parte medio-alta del bacino del Tagli- amento e nelle montagne che lo circondano.

Il Tagliamento viene considerate un esempio di ecologia fluviale, dal momento che la sua morfologia è praticamente intatta e conserva le sue dinamiche ecosistemiche naturali. Questo fiume, caratterizzato da un letto in cui le acque si ramificano in canali intrecciati tra isolette di ghiaia e sabbia, è stato a lungo studiato da numerosi ricercatori, e viene utilizzato come esempio per progetti di ripristino fluviale in tutta Europa.

Si tratta diun ambiente ricco in flora e fauna, ben rappresentate da due siti Natura 2000 lungo il suo corso. Nella parte alta del suo bacino si trovano importanti siti di riproduzione di Trota Marmorata (Salmo (trutta) marmoratus). Si tratta di aree minacciate dalla riduzione degli habitat e dalla gestione spesso poco rispettosadei cicli idrologici. Tuttavia, l’intero bacino è ricco di biotopi caratteristici e di aree umide e ospita habitat di importanza paneuropea.

Il Tagliamento, probabilmente l’ultimo grande fiume selvaggio delle Alpi, si merita appieno il titolo che gli è stato attribuito di “Re delle Alpi”.

 

Minacce

L’intero bacino del Tagliamento è soggetto a gravi minacce:

• Prelievi d’acqua: Questa minaccia insiste soprattutto sui principali affluenti, che sono utilizzati per la produzione di energia elettrica e per altri scopi di tipo industriale. Il basso corso è interessato maggiormente da prelievi per usi agricoli.

• Modifiche idrologiche: Nella maggior parte dei casi, questa minaccia viene dalla gestione poco sostenibile dell’acqua a livello di bacino, soprattutto a causa di scarichi non regolati a valle degli impianti idroelettrici.

• Modifiche morfologiche: Le casse d’espansione progettate nel medio corso del fiume (in un sito natura 2000) rappresentano una minaccia incombente, se non proprio immediata. Inoltre, l’estrazione di sabbia e ghiaia modifica pesantemente la morfologia fluviale.

• Infrastrutture: Un elettrodotto e due autostrade sono programmate nella parte alta del bacino del Tagliamento.

In oltre 20 anni di attività per la protezione del Tagliamento, il WWF si è fortemente impegnato, assieme ad altre associazioni, in un lavoro senza tregua per la difesa del fiume dalle casse d’espansione, dalle nuove infrastrutture, dai prelievi selvaggi d’acqua e dall’escavazione di inerti.

 

La biodiversità

Il Tagliamento è l’ultimo grande fiume a mantenere ancora le dinamiche della morfologia a rami intrecciati, conservando cicli idrologici e morfologie semi-naturali, in particolare mante- nendo intatte le aree boschive.

Si tratta pertanto di un importantissimo corridoio che permette il passaggio di materia, indi- vidui e specie tra le popolazioni mediterranee e alpine: l’incredibile mosaico dei suoi habitat, ampio, meraviglioso e dinamico, è magnetico per gli animali, le piante e l’uomo.

L’eccezionale diversità di habitat del Tagliamento è arricchita dalla più lunga porzione di greto a rami intrecciati di tutta l’Europa (90 km) e viene mantenuta dalla successione rego- lare dellepiene stagionali. La presenza di isolette e barre di sabbia permette l’esistenza di un ecotono ripariale di 670 km di lunghezza, che insieme alle estese foreste ripariali (che coprono un’area di circa 32 Km2) ospita un ampio elenco di specie, che va dalle 87 specie di insetti ripariali (dei quali un terzo in lista rossa) alla presenza di numerose specie di Anfibi (se ne possono trovare fino a 13 diverse specie in 2 km2 nel medio corso) come la Rana di Lataste (Rana latastei), la Rana Temporaria (Rana temporaria), i tritoni alpino e crestato (Triturus alpestris e T. carnifex). L’area ospita anche la vipera dal corno (Vipera ammody- tes) e numerosi altri rettili. La diversità di habitat permette la presenza di numerose specie di uccelli, tra tutti il corriere piccolo (Charadrius dubis) può arrivare a densità di 22 coppie nidificanti per chilometro di fiume nel medio corso; mentre un progetto di reintroduzione sta riportando nell’area una popolazione di Grifoni (Gyps fulvus).

Tra i mammiferi, l’area del medio corso ospita una importante nursery di chirotteri, dove si trovano almeno 3 diverse specie, mentre il bacino, nella sua porzione alpina, ospita i princi- pali mammiferi alpini, tra cuila puzzola europea (Mustela putorius) nelle foreste ripariali e si parla di ipotesi di ritorno della lontra (Lutra lutra), mentre le voci della sua presenza si fanno forti anno dopo anno negli affluenti di nordest.

La popolazione di tamerice alpina (Myricaria germanica) estesa lungo tutta l’asta del fiume è unica in Europa e prezioza, in quanto garantisce l’esistenza di un bio-corridoio che con- nette l’Adriatico del nord alle Alpi.

Questa ricchezza in biodiversità è già di per sé stessa un valore ed un servizio reso all’uo- mo, ma il fiume fa di più: la fornitura di servizi ecosistemici ad una scala che va dalle Alpi all’Adriatico è incalcolabile. Solo per fare alcuni esempi, l’ampio greto attivo del fiume, che può essere largo fino a 2 km, protegge naturalmente dalle inondazioni anche grazie allo spessore di ghiaia e sabbie che può trattenere fino a 4000 m3 di acqua al secondo, ment- re il fiume ricarica le falde acquifere fino a 300 m di profondità e permette la purificazione dell’acqua grazie alle dinamiche fluviali naturali.

Nel medio corso, il greto del Tagliamento può arrivare ad essere ampio fino a 3 km, tra isole di ghiaia e sabbia e canali intrecciati.

Cosa chiediamo per il Tagliamento

Manteniamolo selvaggio!

Il WWF chiede che vengano realizzate le seguenti condizioni per conservare l’altissimo valore del Tagliamento e perché questo valore possa essere trasmesso alle future genera- zioni:

• la cancellazione delle principali minacce, prime tra tutte le casse d’espansione e gli impianti idroelettrici;

• il blocco della costruzione delle principali infrastrutture nella porzione alta del bacino, o per lo meno una loro forte mitigazione;

• la protezione dell’alto e del medio corso attraverso l’implementazione di siti Natura 2000;

• l’implementazione di protocolli e standard regionali agli impianti idroelettrici esistenti (es. protocollo CH2OICE o altri standard e strumenti di sostenibilità ambientale dell’idroelett- rico) e la riduzione del prelievo idrico complessivo dal fiume e dai suoi tributari;

• il riconoscimento ufficiale internazionale per lo straordinario valore ecologico del fiume e il riconoscimento a quest’area per un potenziale valore, anche economico, con l’aiuto ed il coinvolgimento delle amministrazioni locali, delle comunità e delle regioni.

 

La nostra posizione sul Tagliamento

La conservazione delle dinamiche naturali e selvagge di questo fiume, della sua morfologia e del paesaggio, la conservazione dell’incalcolabile biodiversità che ospita: queste sono responsabilità della nostra generazione, e devono essere trasmesse generation alle gene- razioni future.

Per questo, il WWF chiede che questo importante patrimonio naturale venga effettivamente tutelato e conservato. Il WWF chiede che l’intero sistema fluviale sia effettivamente protetto e legalmente tutelato secondo i più elevati standard ecologici di qualità.

Potete scaricare i documenti del WWF Italia sul Tagliamento dal sito seguente:

http://regionali.wwf.it/client/regionali.aspx?root=6899&

 

Marina Trentin

Tagliamento Urgency Program

 

Sergio Savoia

WWF EALP Director

 

Maggiori informazioni Andrea Agapito Ludovici Responsabile settore acqua WWF Italy

Telefono: +39 02 831331

a.agapito@wwf.it

Contatti:

Marina Trentin

WWF European Alpine Programme

via San Vittore 49

20123 Milan phone: +39 340 6123564 trentin@wwf.panda.org

 

 


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